Finalmente una grande notizia in fatto di autostrade che riguarda il nostro Paese. L’autostrada A35 che collega Milano- Brescia, più conosciuta con la sigla Brebemi, diventerà infatti la prima autostrada elettrificata del nostro Paese. 

Anche l’Italia dunque si mette al pari delle altre nazioni che hanno da tempo adottato questo tipo di modello, che nel tempo si sta rivelando davvero efficace.

L’accordo

L’intesa tra l’azienda Siemens e la società autostrade è stata trovata lo scorso Febbraio e questo grande traguardo, porterà dei grossi cambiamenti che entreranno a far parte della storia delle strade italiane.

La tratta sperimentale sarà di circa sei chilometri, che collegano la zona tra Calcio e Romano di Lombardia. All’interno di questa tratta sarà consentito ad alcuni mezzi speciali di circolare agganciati alla rete elettrica.

Un sistema molto simile ai filobus che circolano nelle città. Questa volta però le vere protagoniste sono le autostrade che diventano sempre più innovative e perfette per la circolazione dei mezzi del futuro che ormai sono sempre più ibridi.

Un progetto innovativo

Il progetto dell’autostrada elettrificata è stato chiamato CAL-A35 eHighway ed è stato fortemente voluto per portare l’Italia e la Lombardia in particolare, ad assumere un ruolo attivo, tra coloro che cercano soluzioni concrete e tecnologicamente avanzate per risolvere le gravi problematiche legate all’inquinamento dell’aria.

Grazie appunto ad un’ energia intelligente, la circolazione dei mezzi ibridi su strade elettrificate riducono a zero le emissioni inquinanti. Un grande traguardo che anche finalmente l’Italia, anche se in ritardo rispetto ad altre nazioni, è riuscito a raggiungere.

Se il progetto dovesse avere successo, come tutti noi speriamo l’esempio della Lombardia non potrebbe essere l’unico. Tutte le autostrade italiane bene presto a macchia d’olio potrebbero investire in questo nuovo sistema che non solo fa bene alla sicurezza stradale ma anche all’ambiente che a causa della circolazione dei mezzi inquinanti abbiamo messo da tempo in ginocchio.