di Alessia Giannino

 

Senza rendercene conto, ci ritroviamo sempre più frequentemente a parlare di automobili elettriche e di energie rinnovabili, strizzando l’occhio a quelle che sono le esigenze ambientali.

Ma come saranno i mezzi di trasporto pubblici e privati del futuro?

Il nuovo trend: Mild Hybrid

I dati riguardanti le grandi città come Milano e Venezia ci fanno ben sperare, in quanto la prima sembra aver ordinato 50 bus elettrici e la seconda 30. Anche altri centri cercano di imitare questa tendenza che, però, almeno per il momento non si è del tutto imposta in Italia. Uno dei motivi per cui i bus elettrici non fanno ancora da padroni sulle nostre strade, oltre allo scontro tra le case produttrici per accaparrarsi l’ultimo appalto, è l’arrivo di una nuova tipologia di alimentazione che pian piano sta invadendo il mercato. Si tratta del mild hybrid, l’ibrido leggero, con un motore elettrico e uno a combustione. Sicuramente questo nuovo tipo di motorizzazione, che promette miracolosi risparmi sul consumo del carburante, è un risultato non del tutto ecologico.

La parola mild significa proprio “leggero” ed infatti, a differenza del normale ibrido, che al motore termico affianca il motore elettrico, il Mild Hybrid utilizza un’unità elettrica più piccola, incorporata al posto dell’alternatore. Per il momento esistono solo due categorie, quella a 12 volt o a 48 volt, ma in entrambi i casi il motore non può autonomamente muovere la vettura, come invece accade con l’ibrido classico.

Il Mild Hybrid è sicuramente un buon compromesso tra l’elettrico e il classico veicolo e, inoltre, chi decide di utilizzare questo tipo di motorizzazione può comunque avere accesso ad ecoincentivi, impiegando minor budget.